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  • 31st August 2017 - 09:13 GMT
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29.08.2017 – La nuova composizione del Consiglio federale dovrà mettere al sicuro e rilanciare l’integrazione europea

Riunito questo finesettimana a Neuchâtel, il Comitato di Numes ha esaminato i compiti che aspettano il prossimo Consigliere federale in carica nel DFAE. Dal suo punto di vista, quest’ultimo dovrà non solamente mettere al sicuro, ma anche rilanciare l’integrazione europea della Svizzera, difendendo apertamente i valori europei. Per contribuire a questi obiettivi Numes lancia una serie di piccoli film e organizza quest’autunno una nuova tournée europea.

Al termine del suo seminario annuale, il Nuovo movimento europeo svizzero (Numes) constata che la politica europea svizzera è oggi davvero fiacca. La libera circolazione delle persone non è più difesa apertamente, anche se il Parlamento ha trovato una soluzione per non applicare che molto parzialmente l’art. 121 a della Costituzione. Le discussioni sull’accordo-quadro sono state abbandonate. Per quel che riguarda la questione di un rilancio dell’integrazione europea della Svizzera, essa è più che mai diventata un tabù. L’unico calendario europeo ufficiale consiste nell’aspettare la prossima iniziativa dell’UDC per opporvisi. Questo sonno irresponsabile non è senza conseguenze. In balia dei sabotaggi nazionalisti, la relazione con l’Europa non è stabilizzata. Essendo statici, gli accordi bilaterali sono obsoleti. Reso precario, l’accesso della Svizzera al mercato europeo e alle cooperazioni di cui essa ha bisogno non è per nulla garantito.

Allo stesso tempo, l’Europa si risveglia. Il Brexit dimostra che la scelta dell’isolamento costituisce un tragico errore, anche se riguarda una grande nazione. La pericolosità di un mondo in cui i regimi autoritari si moltiplicano e si affermano richiede una difesa attiva dei raggiungimenti e dei valori europei.

In questo contesto, lo scivolamento della Svizzera in un nazionalismo sterile è preoccupante. Di conseguenza, Numes incoraggia l’Assemblea federale a eleggere un ministro capace di far uscire il paese dal suo torpore e di assicurare e poi di rilanciare l’integrazione osando infine difendere apertamente i valori europei. «Competenza, coerenza, chiarezza, coraggio», il motto che è il marchio di fabbrica di Numes dovrebbe quindi essere anche quello del nuovo Consigliere federale.

Numes è convinto che solo una politica europea svizzera dinamica permetterà al nostro paese di continuare a prosperare nel continente a cui appartiene e con cui divide i valori. È con questo obiettivo che Numes sta per lanciare una serie di piccoli film e organizza una nuova tournée europea in tutta la Svizzera quest’autunno. Il movimento farà tutto ciò che è in suo potere per non lasciare che la politica europea si dissolva nel nulla.

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