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  • 29th October 2018 - 08:00 UTC
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Editoriale del 25 ottobre 2018

Care lettrici, cari lettori,

 

Aspetta che l’Europa abbia risolto tutti i suoi problemi prima ancora di chiedere l’integrazione!

In effetti, l’Europa potrebbe essere migliore.

Anzi, l’ho già sentito.

La storia insegna che i periodi di crisi seguono, sotto forma di cicli, periodi di stabilità. Platone e Aristotele ne hanno fatto una teoria più di duemilaquattrocento anni fa.

L’Europa sta attraversando una crisi e deve interrogarsi. Ciò che sembra certo è che la sua attuale organizzazione e modalità di funzionamento sarà messa in discussione.

Rispondo ora alla domanda: dobbiamo aspettare che l’Europa si riorganizzi o sarebbe giusto approfittare di un periodo relativamente instabile per integrarla? Non sono ingenuo, è un’illusione pensare che la Svizzera aderirà all’Europa a breve o medio termine. La sovrana svizzera e il sovrano svizzero non lo vogliono. In un modo relativamente facile da capire, un nuovo arrivato ha tutto l’interesse ad integrare una struttura quando non è completamente stabilizzata e “congelata nella pietra”.

Nella situazione attuale – non del tutto stabilizzata – i movimenti interni alla struttura dell’UE permettono più facilmente di trovare il proprio posto e forse anche di imporre il proprio modo di vedere le cose.

La prova? Immaginiamo la situazione con un esempio: prendete una ciotola e metteteci dentro dei sassolini che si adattano bene, proprio come un puzzle. Ora prova ad aggiungere una pietra in più. Può essere messo solo su altri, senza integrare, gli altri non in movimento. Ora prendete una ciotola e riempitela di palline rotonde, che simboleggiano gli stati europei. In sostanza, le palle si muoveranno se si agita un po’ la ciotola. Ora, immaginiamo che la Svizzera voglia integrare l’Europa e visualizzatela con un’ulteriore pallina aggiunta nella ciotola. Vedrete che tutte le palle si muoveranno e che la palla in più si incastrerà perfettamente con le altre.

In breve, se la Svizzera volesse un giorno aderire all’Unione europea, avrà tutto l’interesse a farlo in tempi di relativa instabilità.

 

Claude Nicati

Presidente del Numes Neuchâtel

Membro del Comitato Nazionale

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